“ Ti vedo profilare come un’ombra cinese nell’alone abbagliante dei riflettori "..così è che ti senti quando sali sul palco di un nuovo teatro, mentre già pensi a quell’agognato applauso che riscaldi l’anima di chi ha messo in gioco tutto, attraverso un volto ed un pezzo di carta che ti suggerisce le battute.
Leggi, ripeti, la studi e poi parli e diventa una parte di te che ti consente di interpretare qualcuno che non per forza ti deve rappresentare; ma resti sospeso nel divenire quanto più simile, a tal punto da credere che sei veramente tu, quando di fatto non lo sei. Hai studiato per essere così e non per sempre, ma solo finchè ne avrai voglia, mentre lo specchio del retroscena ti ha accompagnato e consentito di osservarti nella trasformazione da ciò che sei a ciò che dovrai credere di essere e che forse ti piacerà talmente tanto che farai fatica a svestirti. E’ una lotta tra il piacere di continuare a camminare su di un filo talmente sottile da portarti il cuore in gola ed una sadica difficoltà nel trovare il coraggio di lanciarti in un vuoto che non sai cosa nasconde. Magari arriverai giù e troverai ad accoglierti un rovo di spine o forse prima delle spine potrai godere di un applauso così scrosciante che trasformerà la tua vista annebbiata in un chiaro e limpido raggio di sole, che illuminerà il tuo momento di gloria..per te e per tutti gli altri!
venerdì 4 settembre 2009
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